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MILAN: THE BEST
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sabato 28 ottobre 2006
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-> MILAN-INTER 3-4 17' p.t. Crespo (I), 22' p.t. Stankovic (I); 2' s.t. Ibrahimovic (I); 5' s.t. Seedorf (M), 24' s.t. Materazzi (I), 31 s.t. Gilardino (M), 46' s.t. Kakà (M)
Non si può dire nulla, nemmeno nell'inevitabile rammarico che accompagna ogni derby perso. Ci hanno provato, hanno lottato, hanno dato anche quello che forse non avevano. I calciatori del Milan. Kakà, per esempio: esiste un altro fuoriclasse della sua levatura che arriva a fine gara senza più ossigeno nei polmoni da tanto ha corso? L'abbiamo visto correre, a pochi secondi dallo scadere, correre a perdifiato...per una rimessa laterale. Ancelotti l'ha schierato più avanti, vicino a Inzaghi, per sollevarlo dai compiti difensivi. Ma quando nel secondo tempo è uscito Inzaghi e sono entrati Ricardo Oliveira e Gilardino il nostro Ricky ha giocato, letteralmente, a tutto campo. Inesauribile, senza fine come la sua classe.
E poi il nostro portierone: lo criticheranno, forse. Ma Nelson è un brasiliano atipico, e non solo per il ruolo che si è scelto in campo. Anche per la freddezza, la lucidità, mostrata ad esempio in occasione dei rigori di Manchester. Eppure eccolo lì, spuntare nel bel mezzo dell'area avversaria sull'ultimo angolo per il Milan. E poi ancora, nell'ultima occasione che il Milan ha avuto per pareggiare i conti con la sfortuna, più che con l'Inter. 'Ma sì, questa volta la porta la lascio scoperta, meglio avere un'occasione in più per fare il quarto gol che il rammarico di non averci provato'. Chissà se ha pensato a questo, il nostro Dida. (acmilan.com) Le mie pagelle di MILAN-INTER: Dida 6; Cafu 6, Nesta 6, Kaladze 5,5, Jankulovski 5 (dal 1' st Maldini 7); Gattuso 6, Pirlo 5,5, Ambrosini 5 (dal 1' st R. Oliveira 6); Kakà 7, Seedorf 6; Inzaghi 5 (dal 1' s.t. Gilardino 6)ERO ALLO STADIO? Sì
WAS I AT THE STADIUM? Yes NON TI LASCEREMO MAI
-- (Lasciate i vostri commenti sul match cliccando il bottone sotto / Leave your comments about the match clicking the button below) mercoledì 25 ottobre 2006
-> CHIEVO-MILAN 0-1 Jankulovski 30' I rossoneri espugnano il Bentegodi con una prova convincente, ma ancora lontana dagli standard rossoneri; colpendo un palo e sfiorando in almeno cinque occasioni il 2-0. Un'iniezione di ottimismo a quattro giorni dal derby e in attesa dell'arbitrato. I padroni di casa migliori nella ripresa, in cui vanno vicini alo gol con Tiribocchi e Semioli. ANCELOTTI CAMBIA - Dopo il crac contro il Palermo, Carlo Ancelotti mischia le carte, rivoluzionando tutti i reparti. In difesa, piazza Bonera e Jankulovski esterni, con Simic e Kaladze centrali. A centrocampo fa rifiatare Gattuso, sostituendolo con Brocchi, mentre in attacco non rinuncia a Gilardino che affianca a Oliveira. Il grande ritorno di Luigi Del Neri al Bentegodi non è più formato 4-4-2, storicamente il suo modulo preferito, ma il 4-1-4-1, frutto di una moda, più che di una convinzione. Le novità sono Giunti e Kosowski, preferiti a Zanchetta e Semioli.
QUESTIONE DI GOL - Chi ha visto Milan-Palermo ne ricorda soprattutto la difficoltà a finalizzare e alcuni rincredibili blackout in difesa. Che non ci sia Nesta davanti a Dida è indicativo e bisogna ammettere che il quartetto di Verona se la cava davvero bene, anche quando i laterali si spingono in attacco, ben coperti da Brocchi e Seedorf. E' un bel Milan, che gioca come sa, grazie a famose alchimie. Il possesso palla è l'arma che schianta nei primi 45 minuti il Chievo; il punto di partenza delle improvvise accelerazioni che esaltano le doti di un ispirato Oliveira, il cui fraseggio con Kakà è una costante. Il patto fra il brasiliano ex Betis e Gilardino funziona: i due non si pestano i piedi, creandosi ampi spazi nell'affolata trequarti gialloblù. A Kakà che manva il gol, si unisce Seedorf che colpisce un palo, confermando un trend negativo della fortuna, dopo i due legni contro il Palermo. Ma il gap si vede, è lungo una spanna. Il Milan spinge, pressa, raddoppia e grazie a Jankulovski passa. Il rasoterra del ceco dalla distanza è tagliente e imprendibile: nell'ultimo straccio di angolo. Vantaggio che il Milan potrebbe fare più grosso, se Oliveira non mancasse da fuori area il suo splendido destro. E se Rizzoli non sbagliasse nel valutare il netto fallo in area di D'Anna su Gilardino, chiedendo al rossonero di rialzarsi.
RIECCO IL 4-4-2 - Del Neri si rende conto che il Chievo in fase di impostazione è disastroso e nella ripresa cambia tutto: fuori Giunti e Kosowski, dentro Tiribocchi e Semioli, per rispolverare il suo 4-4-2. Il modulo esalta Luciano, l'Eriberto che è dentro di lui. Il brasiliano regala fantasia al gioco del Chievo, riforzato anche dalla capacità di penetrazione di Semioli. Il Milan si copre di più con Nesta per Bonera (Simic va a destra) e Gattuso per Oliveira, ma senza mai dare l'impressione di concedere molto ai veronesi. Lo sbandamento c'è, ma è limitato alla doppia occasione nella stessa azione capitata ai padroni di casa, prima con Tiribocchi, poi con Semioli. Anche perché nel contropiede, Gilardino manca un clamoroso gol a porta vuota, dopo la respinta di Sicignano sul diagonale di Oliveira. Gila esce da lì a poco con il morale a pezzi, ma Ancelotti non rischia Inzaghi, lanciando in partita Borriello. Kakà potrebbe chiudere con una rasoiata dal limite, Borriello anche, ma la sua facile opportunità sarà di certo materia della Gialappa's. Probabilmente anche l'occasione sciupata subito dopo. Il Chievo si arrende definitivamente, quando, a pochi minuti dal termine, deve rinunciare a Luciano per infortunio. Troppo contro un Milan che a piccoli passi cerca la sua dimensione.
Le mie pagelle di CHIEVO-MILAN: Dida 6,5, Bonera 6 (16' st Nesta 6,5), Simic 6,5, Kaladze 6,5, Jankulovski 7, Brocchi 6,5, Pirlo 6,5, Seedorf 6,5, Kaka 6,5, Ricardo Oliveira 6,5 (22' st Gattuso 6), Gilardino 5 (34' st Borriello 5,5)ERO ALLO STADIO? No
WAS I AT THE STADIUM? No
(Lasciate i vostri commenti sul match cliccando il bottone sotto! / Leave your comments about the match clicking the button below!) domenica 22 ottobre 2006
(io con Elad ed Elinor a San Siro / Me with Elad and Elinor at San Siro) -> MILAN-PALERMO 0-2 Bresciano 48', Amauri 74' Non ce ne vogliano i piccoli, simpaticissimi, seguaci di Halloween (notte ormai imminente), ma ad un certo punto diventa anche lecito chiederselo. Dov'è la beffarda vecchina che dopo l'assaggio, la traversa di Gilardino di testa in Milan-Siena, ha fatto un sol boccone delle normali razioni di sfortuna andando ben oltre nell'azione Kakà-Pirlo? Prima il palo che trema di Kakà, poi una frazione di secondo dopo l'incrocio colpito da Pirlo. Segnerà anche poco il Milan, ma di raccontare questi episodi tutto il mondo rossonero ne ha francamente le tasche piene. La squadra rossonera non ha brillato contro il Palermo ma continua ad essere punita ben oltre i propri demeriti e continua a non venire premiata secondo i propri meriti. Nel primo tempo la maggior parte della produzione offensiva della partita è stata rossonera. Ma la prima frazione è finita 0-0, e passi. Poi a inizio ripresa il primo contrattempo difensivo ha visto Bresciano andare in gol. Quindi è iniziata la sarabanda. Un assedio d'altri tempi quello del Milan nei confronti del Palermo e della sua difesa. Certo, in qualche caso è mancata un po' di cattiveria al momento della battuta, ma in altri c'è stata sfortuna in quantità industriali. Vero che anche il Palermo ha colpito i suoi pali e vero è che la squadra rosanero in trasferta è molto forte, ma tutte le strade del campionato in questo momento tramano contro il Milan. Tra episodi sfortunati di carattere arbitrale, conclusioni mancate di un soffio, pali e traverse, il Milan ha chiuso in credito con gli episodi negativi le partite contro Livorno, Siena e Sampdoria e anche contro il Palermo il minimo che i rossoneri potessero conquistare era un punto. Tant'è. Se quel palo e quell'incrocio...la partita sarebbe cambiata. Ma non pensiamoci più. Punto e a capo. Forza Milan! (acmilan.com)
ERO ALLO STADIO? Sì
WAS I AT THE STADIUM? Yes
(Lasciate i vostri commenti sul match cliccando il bottone sotto / Leave your comments about the match clicking the button below) martedì 17 ottobre 2006
-> ANDERLECHT-MILAN 0-1 Kakà 58'
Dopo 4 pareggi, dopo tante parole e pochi gol (1 solo), il Milan torna a vincere. Lo fa nella competizione che più sente sua: la Champions Legaue. Adesso la squadra di Carlo Ancelotti si trova in testa alla classifica a quota 7 punti, seguito dal Lille con 5. Un bel passo avanti verso la qualificazione, perchè il vantaggio sulla terza, proprio l'Anderlecht, è di 5 lunghezze.
L'uomo partita è Kakà. Il brasiliano infila un gran pallone alle spalle di Zitka al 13° minuto del secondo tempo; dopo aver percorso qualche metro palla al piede libera il destro che si infila all'incrocio dei pali. Sentire nominare Kakà quale autore del gol vincente, per di più in Belgio, sapere che la vittoria è arrivata con la squadra in 10, fa tornare alla mente la partita di Bruges, nel novembre di 3 anni fa. Corsi e ricorsi storici...di un grande campione. Dopo la rete la squadra, come liberata, offre un bel calcio, con azioni rapide e precise.
Questo il resoconto della gara, una gara che è iniziata in modo molto simile alle ultime uscite, con un passo non certo esaltante ed un ritmo piuttosto compassato. Nel primo tempo, nonostante queste caratteristiche di gioco, le occasioni sono arrivate comunque. Su tutti Inzaghi, che in una prima azione arriva con un soffio di ritardo sul tiro di Kakà, deviato da Oliveira; poi si fa vedere Oliveira con uno stacco perfetto di testa che impegna in tuffo Zitka. Qualche minuto dopo Kakà gioca la palla in verticale per Inzaghi: il bomber cerca il guizzo in tuffo di testa, ma non ci arriva per un'inezia a due passi dal portiere avversario. A tratti si fanno vedere anche i padroni di casa, ma senza creare grossi grattacapi a Dida e compagni.
Discorso diverso quello del secondo tempo. Dopo i primi 45 minuti, in cui la partita ha alternato momenti di pause ad improvvise accelerazioni, la seconda frazione è risultata nettamente diversa. Forse anche in seguito all'espulsione di Bonera, al 47'. L'Anderlecht ha osato di più e ha aperto qualche spazio in cui la squadra ha saputo infilarsi molto bene. E' uscita una grande personalità, una volontà e una determinazione che da qualche tempo non si vedeva. Ecco, allora, le folate di Kakà, le incursioni di Cafu (subentrato a Ricardo Oliveira, dopo l'espulsione del difensore), le incursioni anche di Jankulovski. Al 58’, dunque, lo splendido gol e dopo la rete stessa il coraggio e la sicurezza sono usciti a dismisura. Cafu ha provato un diagonale violentissimo, respinto da Zitka. In partita ha trovato spazio anche Gilardino, che ha sfiorato il gol su un cross di Seedorf. Poi la reazione dei belgi, in due occasioni: prima Dida ha respinto a terra un tiro difficilissimo di Tchite, liberato da Hassan in verticale, poi lo stesso Hassan che ha sprecato alto. Prima della fine l’Anderlecht ha tentato l’assedio, ma il Milan ha retto benissimo, volendo difendere a tutti in costi il vantaggio preziosissimo. Juhasz, Hassan e Goor hanno cercato più volte la via del gol, ma un grande Dida si è opposto dimostrandosi in serata.
Il periodo intenso, con una partita in fila all’altra, prosegue. Il gol è tornato, la vittoria anche. Adesso ci aspettiamo di vedere la squadra ripartire dal fischio finale del signor Medina Cantalejo, già da domenica sera a San Siro, contro il Palermo. (acmilan.com)
ERO ALLO STADIO? No
WAS I AT THE STADIUM? No
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-> SAMPDORIA-MILAN 1-1 Bonazzoli 69', Kaladze 84' E' stato eletto dall'Associazione Italiana Milan Club miglior giocatore della stagione 2005/2006. Contro la Samp è stato l'uomo giusto al posto giusto. Kakhaber Kaladze, che di professione fa il difensore, ha segnato il gol del pareggio contro i blucerchiati. Tornato in campo dopo l'infortunio il 17 settembre contro il Parma, Kala è andato in crescendo e ad un mese dal rientro ha trovato la prima rete di questa stagione, che rende la trasferta di Genova meno amara, anche se non dolce come si sperava. Kaladze ha concretizzato al 39' del secondo tempo gli sforzi offensivi della sua squadra, dopo aver aver preso il posto pochi minuti prima di Jankulovski. Quanto basta per non gridare alla maledizione del gol che non arriva anche se, oggi come a Livorno, a Lens contro il Lille, e contro il Siena, il Milan ha creato tanto e portato a casa troppo poco. Se maledizione del gol non è, di sicuro il momento sotto rete non è positivo. La ruota di Genova regala un solo punto ai rossoneri e, ancora una volta, il rammarico è legato agli episodi. ERO ALLO STADIO? Sì
WAS I AT THE STADIUM? Yes (Lasciate i vostri commenti sul match cliccando il bottone sotto / Leave your comments about the match clicking the button below) domenica 1 ottobre 2006
-> MILAN-SIENA 0-0 Dopo il pareggio 'a reti bianche' di Livorno, e lo stop a Lens contro il Lille in Champions League, per la prima volta in questa stagione il Milan non vince a San Siro. Sotto gli occhi del presidente Berlusconi il Milan non riesce ad andare oltre lo 0-0, anche se si potrebbe recriminare qualcosa. Sul gol di Pirlo il centrocampista del Milan e della Nazionale è in posizione perfettamente regolare, ma l'assistente di linea alza la bandierina e Stefanini annulla la rete. ERO ALLO STADIO? Sì
WAS I AT THE STADIUM? Yes
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