
(La mia ultima foto a San Siro con la bandiera ucraina di Sheva / My last photo with Sheva's Ucrainian flag)
-> MILAN-ROMA 2-1 4’pt Kakà (R), 33’pt Mexes, 45’ Amoroso
La Roma arriva a San Siro al meglio delle proprie possibilità, ma Spalletti preferisce far partire Francesco Totti dalla panchina per garantire alla squadra più qualità nel secondo tempo, non ce la fa Nonda fermato da un problema ai flessori. Nel Milan invece spazio a Dario Simic sulla corsia di destra con Inzaghi e Gilardino coppia d’attacco. Shevchenko assiste alla partita nel cuore della curva rossonera.
Il Milan parte forte, deciso a fare proprio il bottino. Dopo alcune verticalizzazioni infatti Gilardino aspetta il pallone in area di rigore, ma sull’invito dal fondo di Serginho, l’attaccante viene strattonato. Per De Marco non ci sono dubbi, calcio di rigore che Kakà dopo soli 4 minuti trasforma portandosi a 19 gol stagionali. La partita della Roma inizia dunque in salita, Spalletti dopo la defezione di Nonda porta Taddei nella posizione di punta avanzata con Mancini, Perrotta e Tommasi pronti ad inserirsi. Dopo il vantaggio milanista sono proprio i giallorossi a tentare di fare la partita cercando di chiudere l’avversario nella propria metà campo, situazione di gioco che porta Carlo Ancelotti ad invitare Kakà a chiudere sulle iniziative di De Rossi. La Roma riesce tuttavia a farsi pericolosa solo al 20’ con un colpo di testa di Taddei sul fondo. I giallorossi tengono la linea difensiva piuttosto alta e allora Inzaghi si trova spesso in condizione di creare difficoltà sulle imbeccate di Kakà, il quale riparte spesso con prontezza sfruttando alcuni errori del centrocampo avversario. Sotto il profilo delle azioni da gol la partita non regala particolari sussulti, Spalletti ordina a Totti di alzarsi dalla panchina, ma proprio in quell’istante la Roma trova il pareggio. Mexes di testa infila da distanza ravvicinata Dida, rete che tuttavia non modifica le intenzioni tattiche del tecnico giallorosso il quale richiama Dacourt ed inserisce proprio Francesco Totti al rientro dall’infortunio. Ancelotti non si fa intimorire e chiede ai suoi ragazzi maggiore spinta ed incisività, Simic allora prova a salire di qualche metro per garantire più assistenza ai compagni in mezzo al campo. Il primo tempo si chiude con una buona azione rossonera, Gilardino si allarga e serve in area Inzaghi il quale però impatta con poca forza e spedisce a lato.
Non ci sono variazioni nel secondo tempo, ma il Milan torna in campo con maggiore veemenza. E’ straordinario Kakà che si beve tutto il campo e poi prova la conclusione a rete deviata in angolo. Ancelotti chiede maggiore attenzione alla fase difensiva,la squadra infatti appare sbilanciata con poca copertura da parte di Seedorf e Kakà. Al 7 è ancora il brasiliano a mettere in difficoltà la difesa giallorosa, una sua incursione palla al piede viene bloccata solo dall’uscita tempestiva di Doni. La reazione della Roma continua ad apparire piuttosto sterile, l’unico a provare la conclusione dalla distanza è De Rossi, ma senza fortuna, Kaladze infatti si oppone con bravura ai tiri del centrocampista. Il Milan continua a fare la partita, al 20 ‘ dopo una bella azione corale Kakà dal limite spedisce alto. Inzaghi e Gilardino si propongono con continui movimenti verso la palla e allora Ancelotti inserisce Rui Costa per favorire le possibili verticalizzazioni. La stanchezza dovuta al gran caldo inizia a farsi sentire, le due squadre infatti non riescono a proporsi con efficacia e i giocatori spesso ricorrono al fallo tattico per bloccare qualsiasi tipo di ripartenza. Gattuso al 32’ prova il tiro dalla distanza ma senza fortuna. La gara torna a riccendersi al 37’, i giallorossi reclamano un calcio di rigore giustamente non convalidato e sul ribaltamento di fronte guidato da Rui Costa Kakà viene anticipato in area di rigore. Nel Milan si rivede Amoroso al posto di Inzaghi, ma al 43’ i rossoneri rischiano la beffa. Taddei infatti approfitta di un errore difensivo e si invola verso Dida il quale compie un autentico miracolo sul connazionale. Gol mancato, gol subito, ancora una volta la regola è applicata. Due minuti dopo infatti i rossoneri trovano il secondo rigore della partita. Bovo atterra Gilardino e Amoroso trasforma. La festa può dunque iniziare, non quella per lo scudetto, ma quella nei confronti di una squadra che ancora una volta ha dimostrato tutto il proprio valore. (acmilan.com)
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-> PARMA-MILAN 2-3 Kakà, al 43’ del st Cafu, al 9’ del st Corradi, all’11’ del st Seedorf, al 43’ del st Corradi
Clima di festa al Tardini dove il Milan e Carlo Ancelotti cercano tre punti per rimanere in corsa. I rossoneri propongono Sheva e Inzaghi in avanti supportati da Kakà. Confermato il centrocampo titolare con Gattuso, Pirlo e Seedorf. Nel Parma mister Beretta lascia in panchina Morfeo e porta Coly sulla linea dei centrocampisti, in difesa Couto al fianco di P.Cannavaro.
La gara si presenta subito frizzante e ben giocata con il Parma che prova a disturbare la retroguardia milanista con continue penetrazioni dei centrocampisti, prima con Simplicio poi con Marchionni. L’avvio spumeggiante degli emiliani costringe il Milan ad un atteggiamento guardingo e a movimenti difensivi ben organizzati. Al 7’ tuttavia il primo imprevisto per i rossoneri non arriva da un attacco parmigiano, ma dalla rinuncia di Andriy Shevchenko a proseguire il match. L’ucraino infatti crolla a terra dopo uno scatto e richiama subito l’attenzione della panchina. Fuori Sheva e dentro Gilardino. Il gioco prosegue su buoni ritmi, da una parte gli inserimenti di Marchionni costringono Pirlo ad arretrare ulteriormente, mentre sul fronte opposto Kakà cerca spesso la verticalizzazione ma Gilardino e Inzaghi appaiono un po’ troppo alti rispetto alla linea del centrocampo.
Al 28’ è comunque ancora una volta Superpippo a rendersi decisivo. L’attaccante penetra in area di rigore, supera un avversario ma poi viene steso da De Lucia. Calcio di rigore che Kakà trasforma per il vantaggio rossonero. Dopo la sfuriata iniziale il Parma non riesce a costruire valide trame offensive, i pericoli per Dida arrivano solo su calcio piazzato, quando prima Simplicio, complice una deviazione, e poi Bonera di testa fanno correre qualche brivido al portiere brasiliano. Il Milan è comunque concentrato e ben determinato a chiudere la cara. Al 43’ infatti arriva il raddoppio milanista. Kakà dalla destra propone per Gilardino che con un velo molto intelligente smarca Cafu davanti a De Lucia, il diagonale del brasiliano è perfetto e preciso.
Nel secondo tempo il Parma si presenta in campo con Morfeo al posto di Bresciano. E’ il Milan comunque a fare la partita con una fitta rete di passaggi a centrocampo che mandano spesso a vuoto gli avversari emiliani. L’iniziativa milanista manca tuttavia di concretezza e l’avversario guadagna coraggio e terreno. Al 9’ infatti Corradi recupera palla in area di rigore e con la punta del piede destro supera Dida. Gli uomini di Beretta non hanno nemmeno il tempo per gioire, il Milan dimostra subito di essere vivo e sicuro dei propri mezzi. Due minuti dopo l’esultanza parmigiana Seedorf su punizione trova un gol splendido frutto di potenza e precisione. La squadra di Ancelotti oltre ad una concentrazione ammirevole evidenzia anche un’ottima condizione fisica, i tre reparti infatti continuano a rimanere corti e ben compatti senza concedere il fianco ai peraltro timidi attacchi emiliani. Dopo l’uscita di Inzaghi per Rui Costa, Ancelotti ridisegna la squadra ad una sola punta, mossa che porta Beretta a modificare la propria difesa con l’inserimento di Ferronetti al posto di Cannavaro. Al 33’ il Milan sfiora la quarta rete, Kakà infatti da fuori area colpisce il palo con De Lucia battuto. Dopo l’occasione mancata la partita inizia a dare i primi sintomi di stanca, le squadre infatti inevitabilmente si allungano e Beretta richiama Marchionni per Cardone. Al 42’ ancora Seedorf prova a colpire dalla distanza ma questa volta De Lucia è attento. Un minuto dopo Corradi, il giocatore più motivato del Parma, trova ancora la via del gol. Da distanza ravvicinata e con un colpo di testa l’attaccante supera Dida. Non riesce a segnare invece Gilardino allo scadere, l’attaccante entra in area di rigore, ma De Lucia lo anticipa. Il Milan vince a Parma e si appresta a vivere un’ultima soffertissima giornata di campionato. (acmilan.com)
->CLASSIFICA SERIE A
->METEO: basse temperature
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